Guida Completa 2026

Tariffa indicizzata al PUN:
come funziona e quando conviene.

Paga l'energia al prezzo reale del mercato, senza ricarichi né margini nascosti. Ecco come la tariffa PUN sta cambiando le bollette degli italiani nel 2026.

Come funziona una tariffa indicizzata al PUN?

In una tariffa indicizzata al PUN il prezzo dell'energia segue l'andamento del Prezzo Unico Nazionale, cioè il costo all'ingrosso dell'elettricità fissato ogni giorno dal GME sulla borsa IPEX. La fatturazione usa le medie ponderate PUN per fascia oraria: monorario (prezzo unico F0), biorario (F1 diurno / F23 sera-weekend) o triorario (F1 / F2 / F3). Non paghi un prezzo diverso ogni ora: la bolletta riporta il PUN medio mensile della tua fascia di consumo. Nel 2026, il PUN medio annuale si attesta a 0,1107 €/kWh, in calo del 4% rispetto al 2025 (fonte: GME). Le tariffe indicizzate al PUN risultano storicamente più convenienti dei prezzi fissi, che incorporano un margine di sicurezza del 20-30% a favore del fornitore. Limeon applica il PUN puro senza spread, più una quota fissa di 85€/anno.

Cos'è il PUN e come si forma

La tariffa PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia. Non è un valore deciso da un ente o da un fornitore: è il risultato concreto delle contrattazioni quotidiane sulla borsa elettrica italiana IPEX (Italian Power Exchange), gestita dal GME (Gestore dei Mercati Energetici).

Ogni giorno produttori e grossisti si incontrano virtualmente sulla piattaforma per vendere e comprare elettricità. Il meccanismo è quello di un'asta continua: domanda e offerta si incontrano e fissano un prezzo di equilibrio per ogni ora del giorno successivo. Nel 2026 il PUN medio si attesta a 0,1107 €/kWh (-4% sul 2025), a conferma del percorso di normalizzazione dopo la crisi energetica del 2022.

Trasparenza totale

Il GME pubblica ogni giorno tutti i prezzi orari sul proprio sito: chiunque può verificare quanto costa davvero produrre e distribuire elettricità in Italia.

Tariffa PUN e offerte tradizionali: dove sta la differenza

Prezzo fisso

Costo bloccato, ma con margini di sicurezza spesso del 20-30% sopra il PUN medio.

Paghi un'assicurazione contro la volatilità

Tariffa PUN pura

Paghi quello che costa l'energia sulla borsa elettrica. Quando il PUN scende, il risparmio arriva subito in bolletta.

Zero spread, zero ricarichi nascosti

Un esempio di risparmio

Prendiamo una famiglia tipo da 2.700 kWh/anno. Con il PUN medio 2026 a 0,1107 €/kWh, la spesa annua per l'energia con Limeon è circa 299€, più 85€ di quota fissa: in tutto 384€/anno.

Un'offerta a prezzo fisso applica in genere uno spread del 20-30% sul PUN. Ipotizzando uno spread conservativo del 25%, il prezzo fisso si attesta intorno a 0,138 €/kWh: la spesa annua sale a circa 373€ solo di energia, più eventuali canoni mensili. Il risparmio con Limeon può superare i 100€/anno.

Vuoi vedere il tuo caso reale? Prova il calcolatore gratuito con i tuoi consumi.

Il modello Limeon:
PUN puro più quota fissa.

Abbiamo scelto un pricing nuovo per l'Italia: PUN puro senza ricarichi, più una quota fissa di 85€/anno. Sulla pagina Perché Limeon trovi il ragionamento per esteso.

PUN Netto
Borsa

Ogni kWh pagato quanto lo paghiamo noi.

Quota Fissa
€7,08

Canone mensile per uso domestico.

Bonus
-€25

Benvenuto scalato dalla prima bolletta.

Questo modello premia chi consuma di più: lo spread percentuale degli altri fornitori qui non c'è.

Lo storico del PUN, in breve

Guardare lo storico del PUN aiuta a capire la convenienza di una tariffa indicizzata. Tra il 2019 e il 2020 il PUN viaggiava intorno a 0,05-0,06 €/kWh. La crisi energetica del 2022 ha portato picchi straordinari sopra 0,30 €/kWh, ma dal 2023 la situazione si è normalizzata.

Dati PUN 2026

Media Annuale
€0,1107
per kWh
Variazione 2025-2026
-4%
in diminuzione
Trend
Stabile
normalizzazione

2022-2023: fase critica, con prezzi alti dovuti alla crisi energetica europea e al conflitto in Ucraina.

2024-2025: recupero graduale, con stabilizzazione intorno a 0,115 €/kWh grazie alla diversificazione delle fonti e alla crescita delle rinnovabili.

2026: consolidamento del trend, con un ulteriore -4% favorito dalla produzione eolica e solare in aumento.

Il PUN varia parecchio tra estate e inverno. D'estate i prezzi tendono a scendere grazie alla maggiore produzione fotovoltaica; d'inverno salgono per la domanda di riscaldamento. Sul lungo periodo questa variabilità si traduce in un risparmio rispetto alle tariffe fisse, che incorporano sempre il rischio del caso peggiore.

Per i dettagli sulla nostra trasparenza tariffaria, vai alla pagina Tariffe Trasparenti.

A chi conviene la tariffa PUN

Profili ideali

  • Consumi medio-alti

    Sopra i 2.500 kWh/anno la quota fissa si diluisce e il risparmio cresce.

  • Abitudini flessibili

    Spostare lavatrici e ricariche auto di notte ti premia con il PUN più basso.

  • Chi ha il fotovoltaico

    Ideale per chi ha accumuli e preleva dalla rete solo nelle fasce economiche.

Quando valutare alternative

Con consumi molto bassi (sotto 1.500 kWh) o quando serve una prevedibilità assoluta del budget, una tariffa diversa può essere preferibile, anche se sul lungo periodo risulta statisticamente meno conveniente.

Come leggere la bolletta Limeon

Tutto chiaro, in una pagina

La bolletta Limeon è leggibile a colpo d'occhio: moltiplichi i kWh consumati per il PUN medio della fascia corrispondente.

  • Niente coefficienti criptici
  • Spesa PUN chiara
  • Quota 7,08€/mese (domestico)
  • Oneri regolati ARERA

Ancora dubbi?

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia. Si forma ogni giorno sulla borsa elettrica IPEX, gestita dal Gestore dei Mercati Energetici (GME), dall'incontro tra domanda e offerta per ciascuna ora del giorno successivo. Non è un prezzo arbitrario: è il risultato trasparente delle contrattazioni tra produttori e grossisti.

Statisticamente sì, le tariffe indicizzate al PUN risultano più convenienti nel medio-lungo periodo. Le tariffe fisse includono margini di sicurezza importanti, che i fornitori applicano per coprirsi dai rialzi di mercato. Con Limeon paghi il PUN puro senza ricarichi, più un canone fisso di 85€/anno.

Semplicemente. Il GME pubblica ogni giorno tutti i prezzi orari del PUN. Scarica i dati del tuo periodo di fatturazione, calcola la media ponderata delle fasce orarie del tuo contratto e confrontala con il valore in bolletta. Troverai una corrispondenza esatta.

Il PUN varia ogni giorno con il mercato, ma rialzi improvvisi e duraturi oggi sono rari. I picchi storici si sono verificati in situazioni eccezionali, come la crisi energetica del 2022. Il mercato si è poi stabilizzato: diversificazione delle fonti e crescita delle rinnovabili tengono i prezzi più contenuti, ed eventuali rialzi temporanei si compensano con periodi di prezzi bassi.

Il PUN tende a essere più basso in estate per la maggiore produzione fotovoltaica e può salire in inverno con la domanda di riscaldamento. Le oscillazioni stagionali vanno dal 10% al 25%, ma si mediano nell'arco dell'anno. Chi ha una tariffa PUN approfitta dei prezzi bassi estivi senza pagare il premio di rischio che le tariffe fisse incorporano tutto l'anno.

Il PUN è variabile, ma alcune strategie aiutano. Primo: sposta i consumi più energivori nelle fasce notturne o nel weekend, quando il PUN è generalmente più basso. Secondo: monitora i consumi dall'area clienti per scovare gli sprechi. Terzo: tieni conto che il PUN medio annuale, storicamente, batte le tariffe fisse. Infine, con un canone fisso di soli 85€/anno, la componente variabile resta la quota principale della spesa: ti permette di beneficiare in pieno dei ribassi di mercato.

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