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Guida Energia

Ricarica Auto Elettrica a 6 kW di Notte: Sperimentazione ARERA 2026

Fino a 6 kW di notte e nei festivi con un contatore da 3 kW, gratis e senza aumentare la potenza: come funziona e cosa cambia ora che le adesioni sono chiuse.

A cura di: Redazione LimeonAggiornato: 6 min lettura
Connettore di ricarica agganciato alla colonnina con spia verde, auto sfocata sullo sfondo

Che cos'è la sperimentazione ARERA per la ricarica a 6 kW?

La sperimentazione ARERA per la ricarica a 6 kW permette a chi ha un contatore domestico da 3 kW di prelevare fino a 6 kW nelle ore notturne e nei giorni festivi, quando la rete è scarica, senza pagare l'aumento di potenza che servirebbe normalmente. È pensata per la ricarica dell'auto elettrica in casa e non richiede un secondo contatore. Le nuove adesioni sono chiuse dal 30 giugno 2026 e al momento non è prevista una riapertura, mentre chi era già dentro mantiene l'agevolazione fino al 30 giugno 2027. Fuori dalle fasce agevolate il limite resta quello del contatore.

Che cosa consente
Prelevare fino a 6 kW nelle fasce notturne e festive pur avendo un contatore da 3 kW, senza aumentare la potenza impegnata e senza costi fissi aggiuntivi.
A chi si rivolge
Clienti domestici residenti che ricaricano un veicolo elettrico su un punto di prelievo domestico.
Adesioni
Chiuse dal 30 giugno 2026. I termini erano già stati riaperti due volte, con le delibere 634/2023/R/eel e 22/2025/R/eel, e con l'ultima ARERA ha indicato di volerlo fare un'ultima volta.
Fino a quando resta attiva
Fino al 30 giugno 2027 per chi ha aderito entro i termini.

Ricaricare un'auto elettrica a 6 kW di notte pur avendo un contatore da 3 kW, senza aumentare la potenza e senza costi fissi aggiuntivi: è quello che permette la sperimentazione ARERA dedicata alla ricarica nelle fasce notturne e festive. La finestra per le nuove adesioni si è chiusa il 30 giugno 2026: chi ha aderito in tempo mantiene l'agevolazione fino al 30 giugno 2027. Ecco come funziona, cosa cambia adesso e cosa resta da tenere d'occhio.

Adesioni chiuse dal 30 giugno 2026

Non è più possibile presentare nuove domande al GSE. La sperimentazione resta attiva per chi ha già aderito, fino al 30 giugno 2027. I termini erano già stati riaperti due volte (delibere 634/2023/R/eel e 22/2025/R/eel), ma con l'ultima ARERA ha indicato di voler estendere le adesioni un'ultima volta: al momento non è prevista una nuova riapertura.

Cos'è la Sperimentazione ARERA per la Ricarica Notturna

Avviata il 1° luglio 2021 con la delibera 541/2020/R/eel e prorogata con la delibera 22/2025/R/eel, la sperimentazione sfrutta le potenzialità dei contatori elettronici per offrire più potenza prelevabile nelle ore in cui la rete è meno congestionata. In pratica, chi ha un contratto domestico con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW (tipicamente i classici 3 kW) può prelevare fino a 6 kW nelle ore notturne e nei giorni festivi, la cosiddetta fascia F3, a parità di spesa fissa e nei soli casi in cui la maggiore potenza serva a ricaricare un veicolo elettrico.

Più potenza solo di notte e nei festivi

Durante il giorno nei giorni feriali resti alla tua potenza impegnata (di norma 3 kW). Di notte e nei giorni festivi sali fino a 6 kW e dimezzi così i tempi di ricarica, senza toccare il contratto e senza aumentare i costi fissi pagati al fornitore.

Perché Conviene: Risparmio e Tempi di Ricarica

La via alternativa per ricaricare più velocemente sarebbe aumentare stabilmente la potenza impegnata a 6 kW. Ma questo comporta sia un costo iniziale di adeguamento della fornitura, sia un aumento permanente dei costi fissi in bolletta tutto l'anno, anche nelle ore in cui quella potenza non ti serve. La sperimentazione evita entrambi.

VoceAumento potenza a 6 kWSperimentazione ARERA
Costo iniziale di adeguamentocirca 220 EUR0 EUR (domestici)
Costi fissi annui aggiuntivicirca 60 EUR/anno in piùnessun aumento
Potenza disponibile di giorno (feriali)6 kWpotenza impegnata (es. 3 kW)
Potenza disponibile di notte e nei festivi6 kWfino a 6 kW

Segnale positivo

Quanto risparmi

Secondo le stime ARERA, rispetto all'aumento di potenza un cliente domestico risparmia almeno 60 EUR/anno di costi fissi e circa 220 EUR di spese iniziali. L'unica cosa che paghi è l'energia che consumi davvero, addebitata in bolletta normale dal tuo fornitore.

Chi Può Aderire: i Requisiti

L'agevolazione è aperta sia agli utenti domestici sia a quelli non domestici. Servono tre requisiti, tutti verificabili in pochi minuti.

    Un contratto di fornitura elettrica con potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW
    Un contatore elettronico, ormai installato presso tutti i clienti in bassa tensione
    Una wallbox intelligente tra i modelli presenti negli elenchi pubblicati dal GSE

Indipendente dal fornitore

Non devi cambiare fornitore né rivolgerti alla società con cui hai il contratto: la sperimentazione è gestita direttamente dal GSE ed è valida con qualunque venditore di energia.

Come Funzionava l'Adesione in 4 Passi

La procedura qui sotto è quella che era in vigore fino al 30 giugno 2026. La riportiamo perché resta il riferimento per chi ha aderito e vuole verificare la propria posizione.

1

Verifica la potenza impegnata

Controlla in bolletta che la potenza impegnata sia compresa tra 2 e 4,5 kW (la maggior parte delle utenze domestiche è a 3 kW). Verifica anche di avere un contatore elettronico, condizione ormai standard.
2

Scegli e installa una wallbox idonea

Serviva una wallbox intelligente tra i modelli inclusi negli elenchi del GSE. Era il requisito che richiedeva più tempo, ed è la ragione per cui chi si muoveva a ridosso della scadenza rischiava di non farcela.
3

Presenta la domanda sul sito GSE

La domanda si presentava su gse.it, sezione "Servizi / Mobilità sostenibile", pagina dedicata alla ricarica dei veicoli elettrici. Per i domestici era gratuita. Il portale non accetta più nuove richieste.
4

Ricarica a 6 kW di notte

Chi ha formalizzato l'adesione preleva fino a 6 kW nelle ore notturne e nei giorni festivi fino al 30 giugno 2027. L'energia in più consumata viene addebitata normalmente dal proprio fornitore.
Requisiti, tempistiche e modalità operative sono definiti nelle delibere ARERA 541/2020/R/eel e 22/2025/R/eel. La gestione operativa è affidata al GSE: verifica sempre le condizioni aggiornate e l'elenco delle wallbox idonee su gse.it.

Quanto Pesa l'Energia in Più sulla Bolletta

La sperimentazione azzera i costi fissi della maggiore potenza, ma l'energia consumata per ricaricare l'auto la paghi comunque. Qui la differenza la fa il prezzo unitario applicato dal fornitore: ricaricando di notte si concentra una quota importante dei consumi in poche ore, quindi ogni centesimo di spread sul prezzo dell'energia si moltiplica rapidamente.

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Ricarica notturna e PUN puro

Con Limeon FLEX l'energia è al PUN puro senza spread: paghi i kWh della ricarica esattamente al prezzo all'ingrosso, senza ricarichi nascosti, più la quota fissa di 85 EUR/anno per POD. Per chi ricarica un'auto elettrica e quindi consuma di più, l'assenza di margine sul prezzo dell'energia conta ancora di più. Per stimare l'impatto sui tuoi consumi puoi usare il calcolatore di risparmio.

In sintesi

Fino a 6 kW di notte e nei festivi con potenza impegnata 2-4,5 kW
Gratis per i domestici, niente aumento dei costi fissi
Adesioni chiuse dal 30 giugno 2026; agevolazione attiva fino al 30 giugno 2027 per chi ha aderito
Gestita dal GSE, valida con qualunque fornitore

Domande Frequenti sulla Ricarica a 6 kW

No. È proprio questo il senso della sperimentazione ARERA: con una potenza impegnata tra 2 e 4,5 kW puoi prelevare fino a 6 kW nelle ore notturne e nei giorni festivi senza modificare il contratto e senza aumentare i costi fissi. La maggiore potenza è disponibile solo nella fascia agevolata e solo per la ricarica del veicolo elettrico.
Per i clienti domestici l'adesione è gratuita. I clienti non domestici pagano una tantum circa 25 EUR in bolletta a copertura degli oneri amministrativi. In entrambi i casi resta da pagare al proprio fornitore solo l'energia effettivamente consumata, in bolletta normale.
No: la finestra per le nuove adesioni si è chiusa il 30 giugno 2026 e il GSE non accetta più domande. Chi ha aderito entro quella data mantiene la maggiore potenza fino al 30 giugno 2027. I termini erano già stati riaperti due volte, ma con la delibera 22/2025/R/eel ARERA ha indicato di estenderli un'ultima volta: al momento non risulta prevista una nuova riapertura.
Sì. La sperimentazione è gestita direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ed è indipendente dal fornitore: non sei obbligato a rivolgerti alla società elettrica con cui hai il contratto e non devi cambiare fornitore per parteciparvi.
Secondo le stime ARERA, rispetto a un normale aumento della potenza impegnata da 3 a 6 kW un cliente domestico risparmia almeno 60 EUR/anno di costi fissi, oltre a circa 220 EUR di spese iniziali per l'adeguamento della fornitura, che con la sperimentazione non vengono addebitate.
Servono tre cose: un contratto di fornitura con potenza impegnata compresa tra 2 e 4,5 kW, un contatore elettronico (ormai installato presso tutti i clienti in bassa tensione) e una wallbox intelligente tra i modelli presenti negli elenchi pubblicati dal GSE. La domanda si presentava sul sito gse.it.

Prossimi Passi

    Se hai aderito, verifica sul portale gse.it che la tua posizione risulti attiva fino al 30 giugno 2027
    Se non hai fatto in tempo, valuta con il tuo installatore se ti conviene un aumento di potenza ordinario: una nuova riapertura dei termini al momento non è prevista
    Valuta una tariffa al PUN puro per pagare l'energia della ricarica senza spread
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