Puglia e l'Energia.
La Puglia è la prima regione italiana per produzione da fonti rinnovabili non programmabili: nel 2024 ha generato il 26,4% dell'energia eolica nazionale (5.885 GWh da 1.393 impianti) e il 12,9% del fotovoltaico (4.639 GWh da oltre 110.300 impianti), secondo i dati TERNA e GSE. Con 3,1 GW di eolico installato è prima in Italia per capacità, e con 3,63 GW di fotovoltaico è terza dopo Lombardia e Veneto. La produzione elettrica regionale supera di gran lunga la domanda interna: il PEAR 2024 della Regione conferma un export strutturale verso il resto del Paese.
Attorno a queste rinnovabili convive un apparato industriale pesante: il polo siderurgico di Taranto con l'acciaieria Acciaierie d'Italia, il petrolchimico di Brindisi, il porto e la raffineria tarantina, la Capitanata foggiana con agricoltura intensiva e cerealicoltura, l'olivicoltura del Salento e dei trulli, il turismo costiero da Vieste a Otranto. Sei province, 3,9 milioni di abitanti, una domanda elettrica spalmata tra acciaio in alta tensione e residenze stagionali.
La rete in bassa e media tensione è quasi interamente di e-distribuzione (gruppo Enel), presente in 258 comuni pugliesi e su circa l'84% della popolazione regionale. Le eccezioni sono AMET di Trani, unica ex municipalizzata elettrica sopravvissuta nel Mezzogiorno (attiva dal 1908 nel solo comune di Trani, BAT), e Germano Industrie Elettriche in alcuni comuni del foggiano. Il distributore consegna l'energia fisicamente; sul prezzo decide il venditore.
Distributori in Puglia.
Province del Puglia.
Bari
Barletta-Andria-Trani
Brindisi
Foggia
Lecce
Taranto
Attiva Limeon
a Puglia.
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