Sardegna e l'Energia.
Il Sulcis-Iglesiente ha smesso di estrarre carbone il 31 dicembre 2018 con la chiusura della miniera di Nuraxi Figus gestita da Carbosulcis, e le due centrali termoelettriche a carbone ancora attive sull'isola, Fiume Santo nel Sassarese e Sulcis a Portovesme, hanno orizzonte di dismissione fissato al 2028. In parallelo Terna sta cucendo l'isola al continente attraverso il ramo ovest del Tyrrhenian Link, autorizzato dal MASE nel settembre 2023: collega l'approdo di Terra Mala in provincia di Cagliari a Fiumetorto, in Sicilia, con un cavo HVDC a 500 kV lungo 480 km, posato fino a 2.150 metri sotto il livello del mare. Nexans ha concluso le operazioni offshore il 1° gennaio 2026; la stazione di conversione sorge a Selargius, in continuità con la sottostazione esistente.
Sulle cinque province la rete di bassa e media tensione è in capo a e-distribuzione (gruppo Enel), con qualche concessione comunale residua a Benetutti e Berchidda nel Sassarese censita da ARERA. Saras, tramite la controllata Sarlux di Sarroch, gestisce l'impianto IGCC integrato alla raffineria che da solo immette in rete 3,55 TWh, circa il 41,9% del fabbisogno elettrico regionale 2023.
Il decreto Aree Idonee assegna alla Sardegna 6.200 MW di nuova capacità rinnovabile entro il 2030, una quota proporzionalmente fra le più alte d'Italia rispetto al fabbisogno isolano, per compensare la dismissione del carbone e il 70% di produzione elettrica 2024 ancora da fonti fossili. La tariffa Limeon è identica su tutta l'isola: cambia solo l'operatore tecnico a cui rivolgersi per guasti e letture.
Distributori in Sardegna.
Province del Sardegna.
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Attiva Limeon
a Sardegna.
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