BOLLETTA SINTETICA·Caratteristiche tecniche della fornitura
Domestico residente/non residente
L'utenza domestica residente o non residente indica se l'intestatario del contratto ha la residenza anagrafica presso l'indirizzo di fornitura. La distinzione incide su alcune componenti tariffarie della bolletta.
Cosa devi sapere su Domestico residente/non residente?
- Che cosa vuol dire domestico residente
- Che l'intestatario del contratto ha la residenza anagrafica all'indirizzo di fornitura. Non residente significa che non ce l'ha: tipicamente la seconda casa.
- Su che cosa incide
- Su alcune componenti tariffarie: una parte minima della spesa per la materia energia, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore e gli oneri di sistema. Il prezzo dell'energia in sé non cambia.
- Che cosa rientra nell'uso domestico
- L'abitazione e i locali annessi - studi, uffici, cantine, garage, usi agricoli - più i punti di ricarica privata per veicoli elettrici.
- A quali condizioni
- Che i locali annessi siano serviti dallo stesso POD, quindi da un solo contatore, e che la potenza disponibile non superi 15 kW.
- Si può cambiare
- Sì. Quando sposti la residenza anagrafica lo comunichi al venditore, che aggiorna la classificazione: non serve una nuova fornitura.
- Dove si legge
- Fra i dati della fornitura, nella prima pagina della bolletta.
Definizione Ufficiale ARERA
È il caso di un contratto per «utenza domestica» riferito a un cliente che utilizza l'elettricità per alimentare: i. la sua abitazione, di residenza o meno, e le relative applicazioni; ii. i locali annessi o pertinenti all'abitazione adibiti a studi, uffici, laboratori, gabinetti di consultazione, cantine o garage o a scopi agricoli; iii. i punti di ricarica privata per veicoli elettrici. Con riferimento alla precedente lettera ii. la classificazione come cliente domestico avviene purché l'utilizzo dell'energia elettrica sia effettuato con unico punto di prelievo per l'abitazione e i locali annessi (un solo POD e un solo contatore) e la potenza disponibile non superi 15 kW. L'ulteriore distinzione tra residenti e non residenti, effettuata in base alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura, è rilevante per l'applicazione di alcuni corrispettivi e importi della bolletta (in particolare per una minima parte degli importi relativi alla Spesa per la materia energia, per la parte relativa alla Spesa per il trasporto e la gestione del contatore, alla Spesa per oneri di sistema e per le Imposte).
ARERA
Cosa Significa in Pratica
La distinzione tra domestico residente e non residente incide sulle tariffe degli oneri di sistema in bolletta. Il residente è chi ha la residenza anagrafica presso l'indirizzo di fornitura, cioè la propria abitazione principale.
I residenti pagano tariffe più basse sulle componenti regolate - rete e oneri di sistema - perché il legislatore tratta l'abitazione principale come bene essenziale. Per un non residente le stesse voci costano di più.
L'errore più frequente è non aggiornare il contratto dopo un cambio di residenza. Se trasferisci la residenza e lasci un appartamento che era "residente", quel contratto va aggiornato a "non residente". Vale anche il contrario: andare a vivere in un'ex seconda casa e comunicare il cambio può ridurre la bolletta concretamente.
Controlla la voce "tipologia uso" sulla tua bolletta. Se non corrisponde alla situazione reale, contatta il fornitore: con Limeon basta accedere al portale clienti. La classificazione corretta non è solo questione di risparmio - è anche conformità contrattuale.