ELEMENTI DI DETTAGLIO·Informazioni necessarie per valorizzazione corrispettivi
Quota potenza
La quota potenza è la componente della bolletta proporzionale alla potenza impegnata (in €/kW/mese), dovuta indipendentemente dal consumo effettivo di energia.
Definizione Ufficiale ARERA
È l'importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata, anche in assenza di consumo di energia. Si paga in euro/kW/mese. Il prezzo annuo viene applicato in bolletta in quote mensili o giornaliere. Ad esempio, se il cliente ha 3 kW di potenza impegnata e il prezzo unitario è di 0,5500 euro/kW/mese, ogni mese pagherà 3 x 0,5500 = 1,65 euro.
Cosa Significa in Pratica
La quota potenza è la componente proporzionale alla potenza contrattuale, espressa in €/kW al mese. A differenza della quota energia, non dipende dai consumi ma da quanta potenza hai "riservato" per casa o attività.
La potenza contrattuale è il tetto massimo di prelievo istantaneo prima che il contatore scatti. Per le case le soglie tipiche sono 3 kW, 4,5 kW e 6 kW. È questione di equilibrio: troppo bassa e il salvavita scatta in continuazione, troppo alta e paghi potenza che non usi mai.
L'errore tipico è contrarre 6 kW "per stare tranquilli" senza guardare i carichi reali. Una casa media con lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, TV e luci LED non supera i 4,5 kW in uso simultaneo. Cambia con pompa di calore o caricatore per auto elettrica: lì serve passare a 6 kW o valutare il trifase.
La variazione di potenza si chiede al distributore (non al fornitore commerciale). Ha un costo una tantum stabilito da ARERA, ma si ripaga nel tempo se la variazione è netta. Nel portale del distributore trovi spesso lo storico dei prelievi massimi del contatore: la base migliore per decidere se la potenza attuale è giusta o sovradimensionata.