Vai al contenuto principale
Guida Pratica

Aumento Potenza Contatore: Costi, Tempi e Come Richiederlo | 2026

Da 3 a 4,5 o 6 kW: quanto costa (62-79 euro/kW), quanti giorni lavorativi servono e perché la richiesta va al fornitore, non al distributore.

A cura di: Redazione Limeon8 min lettura
Persona con maglia bianca tiene in mano uno smartphone nero

Quanto costa e quanto tempo serve per aumentare la potenza del contatore?

Aumentare la potenza del contatore da 3 a 4,5 kW costa 125,80 euro una tantum (1,65 kW di potenza disponibile in più a 62,30 euro/kW, più 23,00 euro di corrispettivo fisso, IVA esclusa), da 3 a 6 kW 228,59 euro. Sono i valori ARERA per il 2026, aggiornati ogni anno. A questo si aggiunge un costo ricorrente: 23,72 euro/kW all'anno di quota potenza del trasporto, ogni anno da lì in poi. La richiesta si fa al fornitore, non direttamente al distributore: Limeon la inoltra tramite il Sistema Informativo Integrato e il distributore esegue la modifica tecnica, di norma entro 5-7 giorni lavorativi se non serve intervenire sull'impianto elettrico di casa.

Costo fino a 6 kW (2026)
62,30 euro per ogni kW aggiunto più un corrispettivo commerciale fisso di 23,00 euro, IVA esclusa. Valori aggiornati annualmente da ARERA.
Costo oltre 6 kW (2026)
78,81 euro per kW aggiunto, IVA esclusa, più il corrispettivo fisso di 23,00 euro. Stessa cifra per le utenze non domestiche (altri usi).
Costo annuo ricorrente
La quota potenza del trasporto sale di 23,72 euro/kW all'anno (2026), IVA esclusa, per ogni kW aggiunto: si somma alla bolletta ogni anno, non solo al momento dell'aumento.
A chi si chiede
Al fornitore (Limeon), che trasmette la richiesta al distributore tramite il Sistema Informativo Integrato.

Quando Serve Aumentare la Potenza del Contatore

Il salvavita che scatta ogni volta che accendi forno, lavatrice e condizionatore insieme è il segnale più comune che la potenza impegnata è troppo bassa per come usi la casa. Le soglie domestiche più diffuse sono 3, 4,5 e 6 kW, e alzarla è spesso la differenza tra vivere con la corrente che salta e non pensarci più.

I casi tipici sono l'installazione di una pompa di calore, l'arrivo di una wallbox per ricaricare l'auto elettrica, o semplicemente una famiglia che è cresciuta e usa più elettrodomestici in contemporanea rispetto a quando è stato firmato il primo contratto. Prima di richiedere l'aumento, però, vale la pena capire come funziona la potenza disponibile: spesso il margine che hai già basta.

Potenza impegnata e potenza disponibile non sono la stessa cosa

In bolletta trovi la potenza impegnata, cioè quella contrattuale. La potenza disponibile è più alta: la potenza impegnata più almeno il 10% di tolleranza (TIC art. 8.7, TIT art. 25.3), ed è il valore a cui è tarato il limitatore. Un picco isolato oltre la potenza contrattuale in un solo mese non ha conseguenze; non serve un aumento per quello.

Quanto Costa Aumentare la Potenza

Il costo si compone di tre voci. La quota potenza, fissata da ARERA e uguale per tutti i venditori, è proporzionale ai kW aggiunti e cambia a seconda che tu resti entro i 6 kW totali o li superi. A questa si somma il corrispettivo commerciale, un importo fisso che copre la gestione della pratica lato fornitore. La terza voce non è una tantum: la quota potenza del trasporto in bolletta sale ogni anno da quel momento in poi. Quelli qui sotto sono i riferimenti 2026, aggiornati annualmente da ARERA per la parte regolata; verificali sempre nel preventivo che ricevi.

I kW aggiunti si calcolano sulla potenza disponibile, non su quella impegnata

Il distributore fattura la quota potenza sui kW di potenza disponibile messa a disposizione, non sui kW di potenza impegnata che richiedi. Poiché la potenza disponibile è sempre il 10% in più di quella impegnata, un aumento di 1,5 kW impegnati (da 3 a 4,5 kW) corrisponde a 1,65 kW di potenza disponibile in più, ed è su questi 1,65 kW che si applica la quota potenza. Gli esempi qui sotto tengono già conto di questo margine.

Voce di CostoImporto (2026)Quando si Applica
Corrispettivo commerciale fisso23,00 euro + IVASempre, indipendentemente dai kW richiesti (una tantum)
Quota potenza fino a 6 kW totali62,30 euro/kW + IVAUtenze domestiche che restano entro i 6 kW disponibili (una tantum)
Quota potenza oltre 6 kW o altri usi78,81 euro/kW + IVAUtenze domestiche oltre i 6 kW e utenze non domestiche in bassa tensione (una tantum)
Quota potenza trasporto ricorrente23,72 euro/kW/anno + IVAOgni anno, per ogni kW in più rispetto a prima dell'aumento
Esempio: da 3 a 4,5 kW impegnati125,80 euro una tantum1,65 kW di potenza disponibile in più (1,5 kW impegnati + 10%), IVA esclusa
Importi IVA esclusa. La quota potenza e la quota potenza trasporto sono corrispettivi ARERA 2026 per le connessioni in bassa tensione (TIC), aggiornati ogni anno dall'Autorità; il corrispettivo commerciale è la quota fissa che Limeon applica per gestire la pratica. Il preventivo che ricevi prima dell'esecuzione riporta sempre il valore corretto per la tua richiesta. L'aumento oltre i 6 kW, o qualunque intervento che richieda una modifica dell'impianto (per esempio il passaggio da monofase a trifase), può comportare costi aggiuntivi calcolati caso per caso dal distributore.

Quanto Tempo Serve

I tempi dipendono da un solo fattore: se il distributore può eseguire la modifica senza toccare l'impianto elettrico di casa, oppure se serve prima un sopralluogo e un preventivo.

CasoTempi Indicativi
Aumento entro 6 kW, nessuna modifica all'impianto5-7 giorni lavorativi dalla richiesta completa
Contatore 2G, parametri modificabili da remotoSpesso nella parte bassa di questo intervallo
Aumento oltre 6 kW o cambio da monofase a trifaseIl distributore emette prima un preventivo vincolante (fino a qualche settimana); l'esecuzione parte dopo l'accettazione
Rete satura o serve un adeguamento della reteTempi più lunghi, variabili in base ai lavori necessari

Se l'impianto di casa non è adeguato

Il distributore può rifiutare la modifica se l'impianto elettrico interno non è idoneo alla nuova potenza. In quel caso serve prima l'intervento di un elettricista abilitato per adeguare l'impianto, e solo dopo la richiesta di aumento potenza può procedere.

Come si Richiede l'Aumento di Potenza

La richiesta si presenta al fornitore, che la inoltra al distributore: lo stesso schema della voltura o del cambio fornitore, con un passaggio tecnico in più.

1

Verifica la Potenza Disponibile Attuale

Controlla la potenza impegnata in bolletta e valuta se il problema è reale (salvavita che scatta spesso) o se il margine del 10% di tolleranza è sufficiente. Se hai un contatore 2G, il portale clienti mostra spesso lo storico dei picchi di prelievo.
2

Richiedi l'Aumento al Fornitore

Presenti la richiesta a Limeon dal portale clienti o via email, indicando la nuova potenza desiderata (per esempio da 3 a 4,5 kW, rispettando gli scaglioni previsti: incrementi di 0,5 kW fino a 6 kW, di 1 kW tra 6 e 10 kW, di 5 kW tra 10 e 30 kW).
3

Limeon Trasmette la Richiesta al Distributore

La richiesta viene inoltrata al distributore di zona tramite il Sistema Informativo Integrato (messaggio di variazione tecnica sul punto di prelievo). Se serve un preventivo, il distributore te lo comunica prima di procedere.
4

Il Distributore Esegue la Modifica

Se il contatore è 2G e non serve intervento fisico, la modifica può avvenire da remoto. In caso contrario un tecnico interviene sul contatore o sull'impianto secondo quanto previsto dal preventivo.
5

Ricevi la Conferma e il Nuovo Addebito in Bolletta

La nuova potenza impegnata compare nella prima bolletta utile, insieme al costo una tantum dell'operazione. Da quel momento la quota potenza mensile si calcola sul nuovo valore.

Cosa Succede se Superi Sistematicamente la Potenza Disponibile

Un singolo picco isolato oltre la potenza contrattuale in un mese non comporta nulla: la potenza disponibile ha già una tolleranza del 10% incorporata. Cosa succede se il superamento diventa sistematico dipende dal tipo di contatore.

Se il contatore ha un limitatore di potenza, com'è normale per la maggior parte delle utenze domestiche in bassa tensione, un superamento sistematico fa scattare il limitatore stesso: la fornitura si interrompe finché non riduci il prelievo sotto soglia. Il meccanismo che segue riguarda invece i contatori senza limitatore, dove il distributore non ha modo di accorgersi dello sforamento se non dai dati di misura.

Contatori senza limitatore: superamento in almeno 2 mesi distinti dello stesso anno solare

Se dai dati di misura risulta che superi la potenza disponibile in almeno due mesi distinti nello stesso anno solare, il distributore può procedere d'ufficio all'addebito dei contributi di adeguamento potenza (TIC art. 8.2): un aumento di potenza imposto, non richiesto da te, con il relativo costo a tuo carico. Conviene chiedere l'aumento prima che accada, quando i costi sono prevedibili.

Domande Frequenti sull'Aumento di Potenza

No, come cliente finale la richiesta va presentata al tuo fornitore, che la inoltra al distributore tramite il Sistema Informativo Integrato. È lo stesso schema della voltura o del cambio fornitore: il distributore esegue la modifica tecnica sul contatore o sulla rete, ma il canale di richiesta è sempre il venditore. Con Limeon la richiesta parte dal portale clienti.
228,59 euro una tantum, IVA esclusa: 3 kW impegnati in più equivalgono a 3,3 kW di potenza disponibile in più (il distributore fattura sulla disponibile, sempre il 10% oltre l'impegnata), a 62,30 euro/kW nella fascia agevolata fino a 6 kW, più il corrispettivo fisso di 23,00 euro. Sono i valori ARERA per il 2026, aggiornati ogni anno, verificali sempre nel preventivo che ricevi prima dell'esecuzione. Da quel momento la quota potenza del trasporto sale anche ogni anno, di 23,72 euro per ogni kW in più rispetto a prima.
Sì, la riduzione è un'operazione più semplice: si tratta solo di un aggiornamento dei parametri del contatore, con tempi tipicamente entro 7 giorni lavorativi e un costo inferiore all'aumento. Attenzione però: riducendo la potenza contrattuale si abbassa anche la soglia a cui interviene il limitatore, quindi il rischio di distacchi aumenta se non hai davvero ridotto i tuoi consumi di picco.
Il distributore può rifiutare la richiesta se l'impianto interno non è idoneo a reggere la potenza richiesta. In quel caso serve prima l'intervento di un elettricista abilitato per adeguare l'impianto di casa (quadro elettrico, sezione dei cavi), e solo dopo la pratica di aumento potenza può proseguire con il distributore.
No, se è in corso una procedura di morosità sulla fornitura, la richiesta di modifica della potenza resta bloccata fino alla regolarizzazione del debito. Vale anche il contrario, ma solo sui contatori senza limitatore di potenza: se superi sistematicamente la potenza disponibile per due mesi distinti nello stesso anno solare, il distributore può procedere d'ufficio all'adeguamento della potenza, addebitandone il costo, indipendentemente da una tua richiesta. Sui contatori con limitatore, il superamento sistematico fa invece scattare il limitatore stesso.
Gli scaglioni sono fissati dalla regolazione: incrementi di 0,5 kW fino a 6 kW di potenza totale, di 1 kW tra 6 e 10 kW, di 5 kW tra 10 e 30 kW. Il distributore può offrire anche livelli intermedi. Per salti importanti, per esempio da 3 kW a un contratto trifase, conviene verificare in anticipo se serve anche un adeguamento dell'impianto, perché cambia sia il costo sia i tempi.

Prossimi Passi

Ecco cosa puoi fare subito:

Come leggere il contatore e inviare l'autolettura - Utile prima di chiedere l'aumento, per verificare i picchi di consumo reali
Calcola quanto puoi risparmiare con Limeon - Una potenza più alta pesa anche sulla quota potenza: verifica l'impatto totale in bolletta
Scopri l'offerta Limeon FLEX - PUN puro senza spread, energia 100% rinnovabile inclusa, canone fisso 85 euro/anno

Aumento potenza con Limeon

Con Limeon la richiesta di aumento potenza parte dal portale clienti: indichi la nuova potenza desiderata e ci occupiamo di inoltrarla al distributore. Ti aggiorniamo via email a ogni passaggio, dal preventivo (se necessario) fino all'esecuzione.

L'energia la paghi comunque al puro prezzo PUN senza ricarichi, più un canone fisso di 85 euro all'anno: l'unico costo legato all'aumento di potenza è quello regolato da ARERA, senza commissioni aggiuntive di Limeon.

#Potenza Contatore#Aumento Potenza#Quota Potenza#kW Contatore#ARERA TIC#Distributore
Hai notato un errore? Segnala alla redazione