In sintesi
- Nel 2026 la soglia ISEE è 9.796 euro, alzata dai 9.530 euro validi fino al 31 dicembre 2025; resta 20.000 euro con almeno quattro figli a carico.
- Non serve fare domanda: basta una DSU valida e il bonus arriva in bolletta tramite INPS e Sistema Informativo Integrato.
- Vale da 146,00 a 204,40 euro l'anno secondo la numerosità del nucleo, diviso in parti uguali sui dodici mesi.
- I due contributi del 2026 sono diversi: 115 euro automatici a chi aveva già il bonus, fino a 60 euro solo se il venditore aderisce.
- Il bonus per disagio fisico non guarda l'ISEE, si cumula con quello economico, ma va richiesto con modulo B e certificato ASL.
- La stessa DSU fa scattare quattro bonus, non uno: elettrico, gas, idrico e, dal 2026, rifiuti. Si sommano e hanno la stessa soglia.
- Se l'ISEE è sotto soglia ma lo sconto non arriva, quasi sempre il contratto è intestato a un'altra persona oppure la DSU è ancora in viaggio verso il SII.
Chi ha diritto al bonus sociale bollette nel 2026 e quanto vale?
Il bonus sociale bollette spetta ai nuclei con un ISEE fino a 9.796 euro, soglia che sale a 20.000 euro con almeno quattro figli a carico. Sull'energia elettrica vale da 146,00 a 204,40 euro l'anno secondo quante persone compongono il nucleo, e arriva come sconto direttamente in bolletta. Non serve fare domanda: basta un ISEE valido.
- Soglia ISEE 2026
- 9.796 euro, alzata dai 9.530 euro del 2025 con la delibera ARERA 2/2026/R/com. Resta 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
- Quanto ammonta
- 146,00 euro l'anno fino a 2 componenti, 186,15 euro da 3 a 4, 204,40 euro oltre 4. Al mese sono 12,00, 15,30 e 16,80 euro.
- Come si richiede
- Non si richiede. Presenti la DSU a un CAF, al Comune o online sul sito INPS; da lì i dati arrivano al Sistema Informativo Integrato e il venditore applica lo sconto in bolletta.
- Quattro bonus, una DSU
- La stessa attestazione ISEE fa scattare anche il bonus gas, quello idrico e quello sui rifiuti. Si sommano e nessuno dei quattro va chiesto a parte.
- Durata
- Dodici mesi, quanto vale la DSU. Alla scadenza va rifatta, altrimenti il bonus si interrompe.
Il bonus sociale è automatico, e proprio per questo è il punto della bolletta dove si perdono più soldi per disattenzione: nessuno ti avvisa se qualcosa non torna. Qui trovi le soglie e gli importi del 2026, gli altri tre bonus che partono dalla stessa DSU, i due contributi in più introdotti quest'anno, il bonus per disagio fisico che invece va chiesto, e i tre motivi per cui lo sconto non compare a chi ne avrebbe diritto.
A Chi Spetta nel 2026
Il diritto dipende da una sola cifra, l'ISEE del nucleo familiare. Dal 1° gennaio 2026 ARERA ha alzato la soglia da 9.530 a 9.796 euro (delibera 2/2026/R/com): chi era appena sopra il limite l'anno scorso può rientrarci quest'anno, ed è il motivo per cui vale la pena rifare il calcolo anche a chi in passato si è sentito dire di no.
| Situazione | ISEE fino a |
|---|---|
| Caso generale | 9.796 euro |
| Almeno 4 figli a carico | 20.000 euro |
Oltre all'ISEE servono due condizioni sul contratto. La fornitura deve essere domestica e intestata a una delle persone che compaiono nell'ISEE, e vale il cosiddetto vincolo di unicità: un solo bonus per tipo di servizio (elettrico, gas, idrico e, dal 2026, anche rifiuti) per ogni nucleo e per ogni anno di competenza della DSU. Anche chi abita in condominio ne ha diritto, sulla propria fornitura.
Come Funziona la Soglia ISEE
La cifra che conta è l'ISEE ordinario, quello che risulta dalla DSU presentata all'INPS. La puoi compilare a un CAF, al Comune oppure online sul sito INPS con le tue credenziali. Non esiste un modulo del bonus da riempire e non c'è niente da mandare al venditore: la DSU è l'unico passaggio.
La soglia funziona come un gradino. Fino a 9.796 euro il bonus spetta intero, appena sopra non spetta più nulla, e in mezzo non c'è una fascia con lo sconto ridotto. È il motivo per cui conviene rifare l'ISEE quando cambia qualcosa nel nucleo: l'indicatore si muove con i redditi e il patrimonio dell'anno di riferimento, e un anno storto può farti rientrare.
Il punto in cui la pratica si blocca più spesso è però l'intestazione. La fornitura deve essere intestata al codice fiscale di una delle persone che compaiono nell'ISEE. Se il contratto è rimasto a nome del proprietario di casa, come capita in parecchi affitti, il bonus non viene riconosciuto e rifare l'ISEE non cambia niente. Serve prima una voltura del contratto. Restano poi due condizioni facili da dimenticare: la fornitura deve avere una tariffa per uso domestico e deve essere attiva, anche se momentaneamente sospesa per morosità.
Anche l'attesa ha una spiegazione precisa, e quasi sempre non è un intoppo. Una DSU presentata a ridosso di fine mese viene attestata dall'INPS nel mese successivo e arriva al Sistema Informativo Integrato nel mese dopo ancora. Fra la firma al CAF e lo sconto in bolletta possono passare due mesi buoni, senza che nessuno abbia sbagliato qualcosa.
A Quanto Ammonta nel 2026
L'importo dipende solo da quante persone compongono il nucleo indicato nella DSU, non dai consumi e non dal fornitore. Lo sconto viene spalmato in parti uguali sui dodici mesi in cui hai diritto al bonus: se la bolletta è bimestrale, in ogni bolletta trovi due mensilità.
| Componenti | Euro/anno | Al mese |
|---|---|---|
| 1-2 componenti | 146,00 | 12,00 |
| 3-4 componenti | 186,15 | 15,30 |
| oltre 4 componenti | 204,40 | 16,80 |
Un confronto utile, per capire l'ordine di grandezza: nel 2025 gli stessi scaglioni valevano 167,90, 219,00 e 240,90 euro. Gli importi sono scesi perché il bonus è calcolato come sconto sulla spesa dell'utente medio, ed è calato il prezzo dell'energia su cui quella spesa si misura.
Come Richiederlo: Non Serve una Domanda
Fino al 2020 il bonus andava chiesto ogni anno, e chi si dimenticava lo perdeva. Oggi il meccanismo è automatico. Presenti la DSU (la Dichiarazione Sostitutiva Unica, quella con cui si ottiene l'ISEE) all'INPS, di persona tramite un CAF oppure online; l'INPS trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato, gestito da Acquirente Unico; il sistema individua la fornitura intestata a uno dei componenti e avvisa il venditore, che applica lo sconto in bolletta.
Il bonus dura dodici mesi e non si rinnova da solo: quando la DSU scade, scade anche l'agevolazione. Conviene rifarla con un mese di anticipo, così non resti scoperto. Se l'ISEE arriva in ritardo il bonus non è perso, viene riconosciuto per il periodo di competenza con l'accredito in bolletta.
Con la Stessa DSU Arrivano Altri Tre Bonus
Quello elettrico è uno dei quattro bonus che la stessa attestazione ISEE fa scattare. Dal 1° gennaio 2026 la soglia è identica per tutti e quattro, 9.796 euro, perché la delibera 2/2026/R/com l'ha aggiornata in blocco. E si sommano: chi ne ha diritto li prende tutti insieme, sempre senza fare domanda. Limeon fornisce energia elettrica, quindi sugli altri tre lo sconto lo applica chi ti manda quella fattura: il venditore di gas, il gestore idrico, il gestore dei rifiuti del tuo Comune.
| Bonus | Come si calcola | Dove lo vedi |
|---|---|---|
| Elettrico | 30% della spesa dell'utente medio, al lordo delle imposte | in bolletta, importo uguale ogni mese |
| Gas | 15% della spesa, al netto delle imposte | in bolletta, valore aggiornato ogni trimestre |
| Idrico | 50 litri al giorno per persona | in bolletta, importo diverso da zona a zona |
| Rifiuti | 25% della TARI o della tariffa corrispettiva | nel documento di riscossione della TARI |
Il bonus gas è l'unico che non vale uguale tutto l'anno. L'importo dipende da tre cose insieme: quante persone compongono il nucleo, che uso fai del gas (acqua calda e cottura, riscaldamento, o entrambi) e in che zona climatica si trova la casa. ARERA lo aggiorna ogni trimestre e d'inverno vale di più. Ci sono due condizioni in più rispetto all'elettrico: il contatore non deve superare la classe G6, e per il riscaldamento vale anche l'impianto centralizzato di condominio.
Il bonus idrico non ha una cifra nazionale, perché le tariffe dell'acqua le fissa ogni gestore sul proprio territorio. Uguale ovunque è la quantità scontata: 50 litri al giorno per ogni componente della famiglia anagrafica, che sono 200 litri al giorno per una famiglia di quattro. È la soglia che il d.P.C.M. del 13 ottobre 2016 considera necessaria a coprire i bisogni essenziali di una persona. Per sapere quanto vale in euro bisogna guardare le tariffe del proprio gestore idrico.
Il bonus rifiuti è l'ultimo arrivato, introdotto con la delibera 355/2025/R/rif, e viaggia con un anno di ritardo sugli altri. La ragione sta nella TARI, che si quantifica a consuntivo: l'importo dovuto si conosce solo a cose fatte. Lo sconto applicato nel 2026 riguarda quindi chi aveva un ISEE sotto soglia nel 2025, e deve comparire nel documento di riscossione emesso entro il 30 giugno.
I Due Contributi in Più del 2026 (Da Non Confondere)
Nel 2026 il decreto legge 21/2026 ha aggiunto due misure diverse tra loro, che in giro vengono spesso raccontate come se fossero la stessa cosa. Non lo sono: cambiano destinatari, importo e modo di ottenerle.
| Voce | Straordinario | Volontario |
|---|---|---|
| Importo | 115 euro | fino a 60 euro |
| A chi | chi aveva già il bonus sociale elettrico al 21 febbraio 2026 | ISEE fino a 25.000 euro, senza bonus sociale |
| Come si ottiene | in automatico, come voce separata in bolletta | solo se il venditore sceglie di aderire |
| Norma | ARERA 81/2026/R/eel | ARERA 238/2026/R/eel |
Il contributo volontario ha anche due limiti di consumo, entrambi da rispettare: non più di 0,5 MWh nel bimestre gennaio-febbraio e meno di 3 MWh nei dodici mesi precedenti. Sono soglie che tagliano fuori le case molto energivore. Trattandosi di una misura facoltativa, se ti interessa conviene chiedere al tuo venditore se ha aderito: la scelta la comunica ad Acquirente Unico, e non tutti la fanno.
Il Bonus per Disagio Fisico è un'Altra Cosa
Esiste un secondo bonus elettrico, per le case in cui vive una persona che usa apparecchiature elettromedicali salvavita: respiratori, concentratori di ossigeno, dialisi domiciliare. Non guarda l'ISEE, non ha limiti di reddito e si somma a quello per disagio economico se ricorrono entrambi i requisiti. In compenso, questo va chiesto.
Gli importi sono più alti di quelli per disagio economico perché seguono il consumo reale dei macchinari: per il 2026 vanno da 142,35 euro l'anno nella fascia minima con potenza fino a 3 kW, fino a 463,55 euro nella fascia massima con potenza da 4,5 kW in su. La fascia la assegna il sistema SGAte in base a quanto certifica la ASL; se la ASL non compila le caselle sui macchinari e sulle ore, viene assegnata d'ufficio la fascia minima. Il bonus resta attivo finché le apparecchiature servono, e va comunicato al venditore quando smetti di usarle.
Dove Lo Vedi in Bolletta
Lo sconto compare come voce separata, di solito indicata come bonus elettrico o come compensazione, nel dettaglio della fattura. Nelle bollette in cui il bonus è attivo il venditore deve anche riportare l'informazione che la fornitura è ammessa alla compensazione. Se hai un ISEE sotto soglia da mesi e in bolletta non trovi nulla, controlla in quest'ordine: che la DSU sia stata effettivamente attestata, che la fornitura sia intestata a una persona presente nell'ISEE, e che l'indirizzo di fornitura sia quello di residenza. Sono i tre punti in cui la pratica si blocca quasi sempre.
Per approfondire le voci della bolletta trovi la scheda sul bonus sociale, quella su come viene erogato in bolletta e quella sui clienti vulnerabili, una categoria che segue regole proprie e non coincide con chi ha diritto al bonus.
