BOLLETTA SINTETICA·Caratteristiche commerciali della fornitura
clienti vulnerabili
I clienti vulnerabili sono i clienti domestici che, per età, salute, disabilità, disagio economico o collocazione dell'utenza, hanno diritto a restare nel servizio di Maggior Tutela senza scadenza. La condizione è definita dal D.Lgs. 210/21.
Definizione Ufficiale ARERA
Il cliente vulnerabile è una figura definita dall'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 210/2021. È vulnerabile il cliente domestico di energia elettrica che si trova in almeno una di queste sei condizioni: - ha un'età superiore ai 75 anni; - si trova in condizioni economicamente svantaggiate ai sensi dell'articolo 1, comma 75, della legge 124/2017, ossia ha diritto al bonus sociale elettrico per disagio economico; - versa in gravi condizioni di salute tali da richiedere apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica e necessarie al mantenimento in vita, oppure convive con una persona in tale condizione; - rientra fra i soggetti con disabilità ai sensi dell'articolo 3 della legge 104/1992; - ha l'utenza collocata in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi; - ha l'utenza collocata in un'isola minore non interconnessa. Ai sensi del decreto legge 152/2021 i clienti vulnerabili hanno diritto a essere forniti alle condizioni economiche del servizio di maggior tutela, definite e aggiornate trimestralmente da ARERA, senza alcun termine di scadenza.
Cosa Significa in Pratica
La vulnerabilità è una condizione giuridica, non una valutazione discrezionale del fornitore. O rientri in uno dei sei casi previsti dal D.Lgs. 210/21, o non ci rientri. Sono circa 3 milioni le famiglie italiane servite in Maggior Tutela in virtù di questo status.
Il punto pratico più importante è che il riconoscimento non è automatico. C'è una sola eccezione: il requisito anagrafico degli over 75 viene verificato direttamente dal venditore sulla base dei dati raccolti alla stipula del contratto. Per tutte le altre condizioni serve un'autocertificazione da inviare al proprio fornitore, usando il modulo pubblicato da ARERA sul suo sito, con allegata copia di un documento d'identità in corso di validità. Chi non la invia resta trattato come cliente non vulnerabile, anche se ne avrebbe pieno diritto.
Il diritto funziona in entrambe le direzioni. Un cliente vulnerabile che si trova oggi sul mercato libero può chiedere in qualsiasi momento di passare alla Maggior Tutela: la vulnerabilità non si perde per il fatto di aver scelto un venditore. Ed è una scelta, non un obbligo: restare nel mercato libero è legittimo, e per molti clienti vulnerabili può risultare più conveniente della tutela. Vale la pena confrontare la spesa annua totale prima di decidere, non il solo prezzo al kWh.
Attenzione a non confondere tre cose diverse. La vulnerabilità è lo status personale. La Maggior Tutela è il regime di prezzo a cui quello status dà accesso. Il bonus sociale è invece uno sconto in bolletta legato all'ISEE: è una delle porte d'ingresso alla vulnerabilità, ma non coincide con essa. Un over 75 con redditi alti è vulnerabile senza avere alcun bonus.
Un dettaglio con conseguenze concrete: gli indennizzi automatici per violazione degli standard di qualità commerciale sono raddoppiati per i clienti vulnerabili. Se il tuo fornitore sfora i termini di risposta a un reclamo e tu sei vulnerabile riconosciuto, ti spetta il doppio.