BOLLETTA SINTETICA·Dati relativi alle ulteriori caratteristiche contrattuali
Tensione di alimentazione
La tensione di alimentazione è il livello di tensione elettrica della fornitura. Le utenze domestiche in Italia sono quasi sempre alimentate in bassa tensione a 220 Volt (monofase) o 380 Volt (trifase).
Definizione Ufficiale ARERA
I clienti che hanno diritto alle condizioni di fornitura di maggior tutela sono allacciati alla rete in Bassa Tensione ed hanno una tensione nominale di alimentazione di 220 Volt (monofase) o 380 Volt (trifase). Nella maggior parte dei casi le forniture domestiche sono a 220 Volt.
Cosa Significa in Pratica
La tensione di alimentazione determina come l'energia arriva al tuo punto di fornitura. In Italia le case domestiche hanno quasi sempre una fornitura monofase a 230V (in vecchi documenti 220V), sufficiente per elettrodomestici, illuminazione e i dispositivi di uso quotidiano.
Le utenze trifase a 400V (380V nelle installazioni vecchie) servono ad attività produttive, laboratori, abitazioni con carichi importanti: grandi pompe di calore, forni industriali, caricatori per auto elettriche ad alta potenza.
Conoscere la propria tensione serve per due cose pratiche. Primo, ogni apparecchio ha sulla targhetta la tensione di esercizio: collegare un monofase a un trifase senza adattatore lo danneggia. Secondo, la tensione condiziona la potenza contrattuale - un trifase consente potenze più alte, con ricadute sulla quota potenza in bolletta.
Tensione e potenza non sono la stessa cosa: la tensione è "quanto spinge" l'energia, la potenza è "quanta" ne puoi tirare insieme. Se le luci tremolano o gli elettrodomestici si spengono senza motivo, segnalalo al distributore: spesso è un problema della rete, non del tuo impianto.