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ELEMENTI DI DETTAGLIO·Informazioni necessarie per valorizzazione corrispettivi

Unità di misura

L'unità di misura dell'energia elettrica in bolletta è il kilowattora (kWh), che rappresenta l'energia assorbita in 1 ora da un apparecchio da 1 kW. I costi sono espressi in €/kWh.

Definizione Ufficiale ARERA

L'unità di misura dei consumi di energia elettrica è il kilowattora (kWh) e rappresenta l'energia assorbita in 1 ora da un apparecchio avente la potenza di 1 kW. Nella bolletta i consumi di energia elettrica sono fatturati in euro/kWh. I consumi di energia reattiva sono invece misurati in kVARh e fatturati in euro/kVARh.

Cosa Significa in Pratica

Capire le unità di misura della bolletta serve a interpretare i consumi e a confrontare le offerte. Le due principali sono kWh e kVARh, con significati molto diversi. Il kilowattora (kWh) misura l'energia attiva, quella davvero trasformata in lavoro utile: calore, luce, movimento. È la base della quota energia ed è quanto misura direttamente il contatore. Un kWh corrisponde a un elettrodomestico da 1.000 watt acceso per un'ora - all'incirca un forno elettrico, o dieci lampadine LED da 100W equivalenti. Il kilovoltampereora reattivo (kVARh) misura l'energia reattiva, che circola nei circuiti senza produrre lavoro utile ma serve a carichi induttivi come motori, trasformatori e tubi fluorescenti. Per le utenze domestiche standard è irrilevante in bolletta: ARERA fissa soglie che le case difficilmente superano. Pesa invece per attività produttive o commerciali con molti motori o climatizzazione industriale. Altre unità: il kW (kilowatt) misura la potenza istantanea - quanta energia stai prelevando in un dato momento - ed è la base della quota potenza. Il VAR (voltampere reattivo) è l'equivalente istantaneo del kVARh. Verifica sempre che i consumi siano in kWh, non in MWh (megawattora, pari a 1.000 kWh): scambiarli porta a leggere malissimo i propri dati.